Regione Abruzzo

Ciclo idrico integrato. Regione via libera  ricognizione per 118 interventi

L’Aquila,18 novembre  Un fabbisogno, in tutto il territorio abruzzese, da 173 milioni e 546.017 euro per 37 interventi di efficientamento, potenziamento e realizzazione ex novo di impianti di depurazione e fognature, 413 milioni e 580.891 euro per 81 interventi di adeguamento e riparazione delle perdite degli acquedotti: complessivamente, circa 587 milioni di euro per 118 interventi per potenziare rete idrica e depurazione, aumentare il livello di sicurezza e ridurre sprechi. Il fabbisogno corredato da ricognizione e lista di interventi, è stato approvato dalla Giunta regionale abruzzese con la delibera 709 del 9 novembre scorso, su iniziativa del vicepresidente della giunta regionale con delega al Sistema idrico, Emanuele Imprudente.Si tratta di fabbisogni stimati attraverso una analisi puntuale ed una ricognizione attenta da parte degli uffici regionali del Dipartimento Territorio Ambiente della Regione Abruzzo, che rappresenteranno di fatto l’elenco delle priorità a cui finalizzare i fondi regionali, statali e comunitari, e a valere in particolare sulle risorse del Piano nazionale ripresa e resilienza.Con l’importante delibera, oltre alla puntuale ricognizione dei fabbisogni finanziari per ben 118 interventi considerati prioritari e necessari alla messa in sicurezza del sistema idrico abruzzese, vengono date indicazioni chiare e forti alle società pubbliche di gestione del Servizio Idrico Integrato affinché “portino avanti con tempestività le attività di progettazione degli interventi prioritari”, mettendo a disposizione entro due mesi all’Ente regionale del servizio idrico (Ersi) i progetti di fattibilità tecnica economica degli interventi.

“La delibera –  spiega Imprudente – rappresenta un documento strategico comprensivo di priorità e obiettivi, che, da un lato, assicurerà una programmazione di medio periodo e, dall’altro, consentirà l’attuazione degli interventi di maggior rilievo, superando finalmente la logica dell’emergenza a favore di quella di pianificazione”.Iniziativa, aggiunge l’assessore, “determinante per favorire in tempi brevi progetti di qualità finanziabili con le significative risorse in campo, grazie alla programmazione del Pnrr. Ci faremo trovare pronti nell’intercettare fondi del Pnrr, una occasione irripetibile per il miglioramento delle condizioni di tutela delle risorse idriche e della qualità ambientale del territorio e dei servizi resi, importante elemento per il benessere delle popolazioni”.La strutture regionali competenti hanno elaborato la ricognizione sia per il segmento acquedottistico che per quello dei sistemi fognario-depurativi,  di concerto con l’Ersi, quale ente regionale preposto alla pianificazione d’Ambito nel settore del Servizio Idrico Integrato, portando a compimento un lavoro avviato dal 2019.La delibera stabilisce infine che i Gestori del Servizio Idrico Integrato sono tenuti a mettere a disposizione di Ersi, entro e non oltre due anni la mappatura georeferenziata e digitalizzata delle reti idriche e del settore fognario e depurativo, assicurando “il monitoraggio continuo e informatizzato ai fini di un’efficace azione di controllo di misure e parametri, di una gestione ottimale della risorsa, di una continua riduzione di sprechi e inefficienze nonché, a valle di dettagliate analisi, di un’intelligente e mirata scelta delle soluzioni migliori per il raggiungimento degli obiettivi”.

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