Sabato, 11 novembre 2017

Cgil: continua l’impegno in difesa lavoratori della ricostruzione edilizia


2017/10/11 17:570 comments

 Sulmona, 11 Ottobre- La CGIL e la FP CGIL sono impegnate, ormai da anni, nella ricerca di soluzioni normative finalizzate a dare certezza alle lavoratrici ed ai lavoratori che garantiscono servizi alla collettività. Parliamo di lavoratori legati alla ricostruzione edilizia, sociale ed economica del cratere sismico del 2009.

 “Non a caso- sostengono  Francesco Marrelli  e  Umberto Trassati della Cgil provinciale- nei tavoli istituzionali costituiti successivamente al sisma del 6 aprile 2009 e che hanno visto il coordinamento della Regione Abruzzo con la partecipazione delle forze sociali del territorio, dei parlamentari, degli enti locali e delle figure di Governo, in particolare del Sottosegretario di Stato Paola De Micheli, la CGIL ha evidenziato la necessità, anche attraverso proposte normative, parzialmente accolte nei vari provvedimenti, di avviare un tavolo di confronto specifico per affrontare in modo organico e definitivo il problema del personale impegnato nella filiera della ricostruzione ai vari livelli istituzionali, quali: Comune dell’Aquila, Comuni del cratere, Uffici Speciali e UTR”.

Tale urgenza risponde, allora come oggi, alla necessità di dare certezze ai processi di ricostruzione e ai tanti lavoratori e lavoratrici che nell’ambito degli stessi processi, sono costretti a fare i conti con scadenze contrattuali e normative oramai non più sostenibili. Infatti, la legge Barca al fine di fronteggiare le esigenze connesse alla ricostruzione nei comuni della regione Abruzzo colpiti dal sisma ha autorizzato il Comune dell’Aquila, i comuni del cratere ed il MIT ad assumere a tempo indeterminato 300 lavoratori, di cui 128 al Comune dell’Aquila e 72 ai comuni del cratere.

La stessa legge ha introdotto un irragionevole ed incomprensibile termine del 2021, data “presunta” di fine ricostruzione, entro il quale “il personale eventualmente in sovrannumero sarà assorbito secondo le ordinarie procedure vigenti”.

Il dato ulteriore, al fine di comprendere la platea dei lavoratori interessati ai provvedimenti in discussione, riguarda i 25 lavoratori dell’USRA, i 25 lavoratori dell’USRC a cui si aggiungono gli ulteriori 56 lavoratori del Comune dell’Aquila tutti contrattualizzati con contratto a tempo determinato e con scadenza contrattuale, derivante da specifiche norme di legge, al 31 dicembre 2018.

La soluzione, che dovrebbe essere adottata nella prossima legge di stabilità e che riguarda nello specifico l’eventuale proroga al termine del 2021 per i lavoratori assunti con concorso RIPAM e l’eventuale proroga alla scadenza dei contratti a termine, è da ritenersi errata per i primi e parziale per i secondi e rischia di confliggere con una soluzione definitiva ed utile a soddisfare le esigenze dei tanti lavoratori coinvolti.

È urgente, si legge ancora nel documento, riaprire immediatamente il tavolo di confronto con tutti i soggetti interessati, istituzioni, parti sociali e Governo, con il coinvolgimento anche del Dipartimento della Funzione Pubblica, al fine di trovare le necessarie soluzioni di continuità lavorativa ai tanti lavoratori impegnati quotidianamente nei complessi processi di ricostruzione edilizia, sociale ed economica del cratere sismico.

Nei prossimi giorni saranno convocate le assemblee dei lavoratori dei diversi uffici al fine di individuare un percorso di mobilitazione utile a riaccendere i riflettori su una problematica che richiede necessariamente soluzioni straordinarie e coerenti con i bisogni e le necessità delle lavoratrici e lavoratori che continuano a chiedere certezza e garanzia per il loro futuro.

Ripartiamo dal lavoro per costruire il futuro dei nostri territori e che sia un lavoro stabile e di qualità valorizzando le tante professionalità acquisite che certamente rappresentano un valore per la collettività  (h. 18,00)

Leave a Reply


Trackbacks