Cultura

C’era una volta Sulmona attraverso le immagini ( 3^ parte)

  Sulmona, marzo-  Continua il nostro viaggio nella storia di Sulmona attraverso le immagini,Questa volta ci occupiamo della carrozza, del calesse, del cavallo, trilogia storica incantevole. Piazza Maggiore ha visto anche il passaggio e la sosta delle carrozze e dei calessi trainati dai cavalli animali nobili e magnifici. Alla carrozza è legato un mondo storico illustre; sono state di vario tipo a seconda delle esigenze. Nel corso della storia di avranno vari modelli fra i quali ricordiamo la berlina chiusa con funzione di rappresentanza, il coupé anch’esso chiuso ma a soli due posti, il calesse aperto per la bella stagione, il landau dotato di capote, o il più lussuoso phaeton, paragonabili alle odierne vetture cabriolet e varie altre versioni. Alla carrozza con l’avvento dell’era moderna seguirà l’automobile. La carrozza ha una storia millenaria che si perde nella notte dei tempi; già nella preistoria, e nella civiltà dell’antica Roma, si hanno testimonianze di carri a trazione animale. Per l’Italia una delle testimonianze fra le più accreditate è quella della città di Napoli, grazie a Beatrice d’Este consorte di Carlo d’Angiò, siamo nel XIII secolo. In Francia  nel periodo storico di Luigi XV  e Luigi XVI la carrozza si afferma in maniera dominante, diventando sempre più indispensabile, quale mezzo di viaggio. Il secolo XVII durante il periodo barocco vede l’affermazione di carrozze sempre più lussuose impreziosite d’ogni sfarzo, finanche con sculture. L’epoca barocca è il momento dello sfarzo, della bellezza, dl ricercare sia pur il minimo particolare nell’abbellire ed impreziosire ogni cosa. La carrozza diventerà anche un vero e proprio mezzo di trasporto pubblico di quelle che, nell’era moderna, saranno le compagnie di viaggio quali ad esempio i pullman. Alla fine dell’Ottocento, con l’affermarsi dei mezzi di trasporto a motore, l’utilizzo della carrozza e dei mezzi a trazione animale declina lentamente in favore del tram e del treno. La città di Sulmona non è da meno e, anch’essa, viene coinvolta nell’avventura storica e nella rivoluzione dell’era moderna della carrozza; piazza Garibaldi, piazza Maggiore, vedrà carrozze, calessi trainati dai cavalli, quali mezzi che verranno utilizzati dai lavoratori i quali si recano nello storico mercato cittadino bisettimanale. Le fotografie d’epoca ritraggono carrozze, cavalli, calessi in piazza, per il tradizionale mercato; in piazza stazionano anche i cavalli destinati alle carrozze signorili cittadine, delle famiglie nobili e notabili della Sulmona d’altri tempi, per un mosaico storico cittadino che, definire affascinante, credo sia poco. Un mondo, un’insieme di persone e di mezzi di trasporto, che sono protagonisti in piazza Maggiore, la piazza dei Sulmonesi che, da secoli, è protagonista della vita cittadina e di tutti coloro che sono gli imprenditori del mercato cittadino. Una Piazza il cui plateatico, se avesse la possibilità di argomentare, molto avrebbe da narrare di tutto quanto è avvenuto in Piazza Maggiore, ad esempio l’emozionante ultima sfida della Giostra Cavalleresca dell’era antica, in quel 15 agosto del 1643, la quale vede la vittoria del nobile Scipione Tabassi.

Piazza Maggiore ha avuto anche momenti ed avvenimenti purtroppo tragici e tristi oltre ad avere avvenimenti lieti e gioiosi. Ricordiamo l’operazione militare del 30 maggio 1944 a Piazza Garbaldi, nella quale moriranno 52 civili e si avranno oltre 100 feriti fra la popolazione inerme. In questa triste giornata di martedì 30 maggio 1944 i tedeschi, con più di 70 ufficiali appartenenti ai reparti collocati lungo la linea Gustav, stanno preparando la ritirata e sono allo storico ristorante Italia, sito in Piazza XX Settembre, per attendere gli ordini dal Feldmaresciallo Albert Kesselring; gli alleati hanno notizia via radio che Kesselring è a Sulmona e decidono in tutta fretta di sferrare l’attacco sulla città Ovidiana. Verso mezzogiorno, molte formazioni di caccia alleati, sbucano sul cielo della conca peligna, e puntano verso il ristorante Italia per eliminare uno dei militari più vicini ad Adolf Hitler. Nel corso dell’operazione bombe e proiettili di mitragliatrici centrano persone che si trovano lungo Corso Ovidio, il palazzo Pretorio, Piazza del Carmine, le bancarelle di Piazza Garibaldi. Avvenimenti storici terribili che hanno segnato per sempre la storia della città di Sulmona, la sua popolazione, Piazza Maggiore, Piazza Garibaldi è sempre lì, testimone della storia cittadina, quale certezza di presente e futuro.

Andrea Pantaleo

 

Fotografie tratte dal libro Sulmona storie di Piazza Maggiore autore Giuseppe Di Tommaso Accademia degli Agghiacciati Sulmona 1995

 

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