Venerdi, 2 febbraio 2018

Castel di Sangro: la nuova stagione del Patini-Liberatore


2018/02/01 09:260 comments

 Castel di Sangro, 1 febbraio– Davvero considerevoli le nuove risorse PON acquisite dall’Istituto, vincitore di tutti gli avvisi nazionali e regionali a cui ha partecipato. Una progettualità di eccellenza che rende gli studenti e le studentesse beneficiari di risorse considerevoli.  Le famiglie possono contare sull’apertura della scuola oltre la normale attività didattica, di pomeriggio, di domenica e durante l’estate, affidando i figli alla scuola e, quindi, sapendoli in crescita in un ambiente protetto con un elevato potenziale di sviluppo di abilità e competenze indispensabili per i cittadini del XXI secolo.  Una grande ed innovativa opportunità per i giovani del Comprensorio altosangrino.

 I  beneficiari sapranno scegliere i percorsi utili a “dilatare” il loro bagaglio esperienziale e culturale.  Garantito a tutti l’elevamento dei livelli di competenza personali in previsione di un considerevole arricchimento dei loro curricula. Con la programmazione 2014-2020 FSE e FESR sono stati implementati tutti i laboratori tecnologici. Molteplici le possibilità: lingue straniere, musica, escursionismo, sport, coding, pensiero computazionale, lab scientifici e tecnologici, impresa 4.0, logica, problem solving e posing, alternanza scuola lavoro all’estero.

Una particolare attenzione è stata rivolta agli studenti con Bisogni educativi speciali che attraverso percorsi personalizzati riusciranno a conquistare performance di qualità.  Enti pubblici e privati insieme alle imprese del territorio si configurano come  partner d’eccezione, con occhio attento all’occupabilità.
“Una bella sfida per tutti” –sottolinea la dirigente D’Altorio- “i percorsi, il lavoro di progettazione, le idee messe in campo, il rinnovamento della didattica”. Per tutto lo staff  del Patini Liberatore il lavoro sarà molto più intenso, ma sicuramente intensi ed importanti per ogni studente ed ogni studentessa i risultati in termini di crescita personale e culturale.” /h.9,30)

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