Economia

Casini e lo sviluppo del territorio: partono anche dalle scelte regionali le speranze per le aree interne

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  1. Ma il porto di Ortona ha sempre presentato la problematica che ci ha sempre tutti condizionati , almeno gli abruzzesi, del basso pescaggio. Mi sembra, se non ricordo male che si possono caricare navi piccole fino a 8000 tonnellate. Ancona, mi sembra, il doppio, quindi ha più possibilità di svolgere maggiore servizio all’economia dell’area. Oltre Civitavecchia invece, se comunque è una stessa autorità portale del Lazio, negli anni scorsi hanno eseguito notevoli lavori di adeguamento al porto di Gaeta, con possibilità lì di caricare navi di 50 000 tonnellate. Perciò per l’Abruzzo è interessante anche scendere a Gaeta , anzi forse più comodo di Civitavecchia.. Il massimo, utopistico, e definitivo sarebbe una galleria di 40 km alla quota di 350 m, da Anversa degli Abruzzi a Sora, poiché , miliardi e miliardi di tonnellate di merce, con relative spese ed emissioni ,nel corso di decenni e decenni , tra le due sponde, debbono essere salite, senza sconti, alla quota di 900 metri della marsica e poi ridiscendere. Perciò le valutazioni di investimento con prospettiva economica nei decenni ,con il calcolo dei costi benefici dovrebbe essere considerata . La scarsa validità dei progetti di trafori diretti da Popoli a Cerchio, che avanzò la mentalità di Carlo Toto risiedeva proprio nel dover, come ora, il traffico commerciale sopportare la spesa di raggiungere la quota di 900 m. ,per i prodotti della costa. Lo stesso dicasi oggi per il raddoppio della Sora -Avezzano quando un aumento di traffico commerciale da Gaeta e dal Tirreno, per raggiungere il pescarese, deve salire alla quota di 750 m. di Avezzano.
    D’altronde,i tunnels più futuristici ed arditi negli antichi millenni,FATTI A MANO, si trovavano negli Abruzzi e non in Svizzera nel San Gottardo.

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