Mercoledi, 18 luglio 2018

“Casa Italia”, il Pd porta la questione Sulmona in Parlamento


2018/07/08 13:130 comments

I deputati abruzzesi Pezzopane e D’Alessandro hanno presentato un’interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri Conte per conoscere le decisioni che il Governo intende assumere sul problema che penalizza fortemente  Sulmona e altre dieci città italiane “Lo vogliamo sapere e subito. Qualsiasi cosa -sostengono- abbiano deciso di fare, vigileremo perché non si sacrifichi Sulmona, inserita nel programma con forza ed energia”. Intanto sale la polemica e la tensione in città da parte delle forze politiche e dei consiglieri comunali di opposizione

camera dei deputati

Sulmona,8 luglio– La deputata del PD Stefania Pezzopane, dell’Ufficio di Presidenza del gruppo Democratico alla Camera e responsabile nazionale Dipartimento terremoto e ricostruzione, con il collega Camillo D’Alessandro hanno predisposto una interrogazione urgente al Presidente del Consiglio Conte relativamente alla soppressione del programma “Casa Italia” avvenuta per decreto in questi giorni. “Invece di costruire, migliorare, potenziare, rifinanziare, sopprimono una delle scelte più lungimiranti della scorsa legislatura, finalizzata a dare finalmente al paese un programma permanente di prevenzione sismica, non più soltanto giocato sulla risposta alle emergenze. Ora che fine fa la scelta strategica fatta per Sulmona, scelta tra le 10 città  d’Italia ad ospitare le strutture del Dipartimento? Lo vogliamo sapere e subito. Qualsiasi cosa abbiano deciso di fare, vigileremo perché non si sacrifichi Sulmona, inserita nel programma con forza ed energia.” Questa la dichiarazione della deputata Dem nel presentare l’interrogazione a firma congiunta con Camillo D’Alessandro.

Al Presidente del Consiglio dei ministri 

INTERROGAZIONE SOPPRESSIONE DIPARTIMENTO MINISTERIALE “CASA ITALIA E LE RIPERCUSSIONI SU SULMONA

 

Premesso che:                                                                                                                          – il territorio della Regione Abruzzo è ad alto rischio sismico e che sia nel terremoto del 2009 che in quello del 2016/2017 sono stati enormi i danni arrecati al patrimonio edilizio,  artistico e monumentale, alle attività economiche e sociali, nonché gravissimo è stato il sacrificio di vite umane;                                                                    

– finalmente nella scorsa legislatura i governi Renzi-Gentiloni hanno impostato un vero programma di prevenzione sismica comprensivo di fondi per l’edilizia scolastica, del sisma bonus e del progetto Casa Italia inteso come progetto  permanente di prevenzione sismica sul territorio nazionale, a partire dalle aree ad alto rischio sismico;                                             

– relativamente al dipartimento ministeriale di “Casa Italia “, si prevedeva, nell’esperimento pilota per la prevenzione sismica, l’apertura di sedi in dieci città e tra queste Sulmona, in provincia dell’Aquila, scelta opportuna e qualificante, considerata l’alta sismicità della Valle Peligna e del suo capoluogo;
– Il governo Conte, il 2 luglio scorso, con l’approvazione di un decreto ha sostanzialmente soppresso il dipartimento ministeriale di “ Casa Italia “.
La struttura della città peligna, che prevedeva in organico sette dirigenti e venti funzionari, è stata cancellata con un colpo di spugna: le competenze, fermo restando la dotazione economica della legge (2,5 milioni per il 2018), passano ora infatti alla Presidenza del consiglio dei ministri e in prospettiva al dipartimento di Protezione civile.

Considerato che forte è la sensibilità dei cittadini dell’Abruzzo interno sul tema della prevenzione in ragione dell’estrema pericolosità sismica dell’area.

Considerata l’importanza concreta e strategica che tale scelta, fortemente voluta da governo nazionale, dai parlamentari locali, dalla regione Abruzzo, avrebbe avuto per la città di Sulmona e delle aree interne dell’Abruzzo e che inserire Sulmona tra le 10 città era stato un risultato importante da ogni punto di vista.                                          

Tenuto conto che spetta alla politica e alle Istituzioni offrire soluzioni che rispondano alle esigenze di tutela della sicurezza di territori e persone e in particolare delle aree maggiormente svantaggiate con elevato rischio sismico

Si chiede di sapere quali orientamenti il Governo intenda esprimere in riferimento a quanto esposto e, conseguentemente, quali iniziative voglia intraprendere, nell’ambito delle proprie competenze per mantenere assolutamente la previsione della struttura di prevenzione sismica a Sulmona.

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