Mercoledi, 19 dicembre 2018

Carugno (Psi), su vicenda “Casa Italia” meglio pensare a “Casa Sulmona”


2018/07/10 08:280 comments
 Sulmona, 10 luglio– Ho le orecchie che sanguinano per le grida di straziante dolore conseguenti allo smantellamento di Casa Italia.  Eppure leggendo il provvedimento vedo che restano i progetti ed i finanziamenti stanziati: 1.3 mln nel 2017 e 2.5 mln nel 2018.  Solo che invece di essere gestiti da un dipartimento a sé saranno gestiti direttamente da Palazzo Chigi.  Insomma più una riorganizzazione che uno smantellamento ed un progetto quindi che comunque va avanti e forse sarà gestito pure meglio rispetto ad un dipartimento che nel suo anno di vita non è che abbia brillato per efficiente operosità. Lo sostiene Massimo Carugno della Segreteria nazionale del Psi.
“Del resto –spiega Carugno- una struttura di sole 4 persone, un ufficietto nel palazzo della Presidenza del Consiglio, era forse un po’ sottodimensionata rispetto ai fantasmagorici obiettivi prefissati e che in concreto a Sulmona avrebbero portato solo un intervento pilota su un edificio pubblico. Che poi non è detto che non si faccia.  Per il resto (la mappatura e intervento dell’intero paese) solo una collezione di buone intenzioni.  Questo però, che è stato esageratamente vantato come un successo, adesso, ammesso che sia un dramma, non è l’unico dramma di questa città e questo territorio.
Non vorrei che, alle battute finali di un Governo Regionale, servisse a farci dimenticare degli sfregi che abbiamo subito.  Dal declassamento dei presidi sanitari ad un masterplan oltraggioso, da quell’autentico stupro della bretella ferroviaria alla mancata statalizzazione delle strade provinciali per Scanno e Campo di Giove, dalla realizzazione dell’impianto del gas alla mancata tutela del nostro patrimonio boschivo (incendio Morrone) e mi fermo per decenza, questo territorio, dal Governo Regionale, è stato letteralmente massacrato.  I Galli sono già passati ed hanno distrutto Roma ora è tardi per scatenare le Oche Capitoline, con buona pace anche degli Sfeniscidi”. (h. 7,30)

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