Lunedi, 16 luglio 2018

Bufera nel Pd di Sulmona: si è dimesso il Presidente del Circolo De Panfilis


2018/04/27 20:273 comments

Le tensioni e le polemiche che si sono scatenate nei giorni scorsi  sulla vicenda del “soccorso“ alla Giunta Casini in vista dell’imminente approvazione del bilancio sono state determinanti. De Panfilis che dopo la posizione espressa dal Consigliere Di Masci sul Centro aveva sollecitato subito un chiarimento pubblico e uno interno aveva dissentito sull’iniziativa ma aveva offerto anche alcune soluzioni, percorribili, che avrebbero meritato maggiori attenzioni  e si era dichiarato disponibile a sostenere la posizione del Capogruppo Di Rienzo, ove necessario, per arrivare  alla realizzazione di una Giunta di salute pubblica dove il Pd con una posizione  “distinta e distante” avrebbe assicurato il suo contributo  su alcuni punti. E questa posizione, condivisa da molti, aveva puntualizzato   con una nota ufficiale. Invece? La bagarre che si è scatenata, le polemiche  sui social, la scarsa  disponibilità al dialogo e soprattutto il silenzio del Segretario politico di fronte alla campagna mediatica hanno spinto De Panfilis a mollare. Lo aveva già deciso prima non partecipando alla riunione del direttivo di martedì. Cosa accadrà ora? Lo si capirà assai presto e il rischio che anche altri possano mollare è molto probabile. Davvero un peccato, il Circolo in questi mesi  era apparso molto attivo e spesso aveva  varato anche buone iniziative  anche se negli ultimi sei mesi sono due i Presidenti che abbandonano per le stesse ragioni. Qualcosa significherà?

Logo Pd

 Sulmona, 27 aprile-. Se uno “ tosto” ma leale come Sandro De Panfilis che certamente vanta una lunga e prestigiosa carriera politica ha deciso di mollare significa che forse non ne poteva più. Se uno come lui che anche  quando due anni fa il Pd  con un atto suicida decise di mandare a casa la propria amministrazione comunale guidata da Peppino Ranalli aveva fatto il pompiere per cercare di tenere unito il Partito significa che proprio si pè superato ogni limite.. Se quando il Segretario regionale,quello provinciale,i consiglieri regionali non si sono visti durante la recente campagna elettorale ignorando completamente il più grosso circolo d’Abruzzo (come dicono i dem sulmonesi) lui aveva trovato sempre una ragione per guardare avanti. Figurarsi poi  quando si trattava di contestare le scelte portate avanti dalla Giunta regionale per questo territorio (declassamento ospedale, bretella, poli di attrazione, area di crisi, cultura ecc.) lui stava sempre dalla parte della città. E perfino per la storia della nomina del cda della Casa Santa non si era risparmiato pur di tutelare il Partito e metterlo al riparo da pastrocchi e inciuci. Questa volta non ha resisto ed ha sbattuto la porta e quella lettera che era già pronta e firmata da qualche giorno oggi ha deciso di spedirla al Segretario politico. Ecco il testo

Gli eventi che ci hanno chiamato in causa in questi giorni, con la crisi della Giunta Casini e le posizioni in merito di un Consigliere del PD e quelle da me espresse, hanno evidenziato un dissenso non più dissimulabile all’interno della Segreteria.

Per la verità non è la prima volta che con i componenti di tale Organismo, e quindi con te, si è manifestata una sorte di incomprensione di natura antropologica, direi, (considerata la mia età preistorica) con l’uso di un lessico politico riferibile a parametri e schemi ideali completamente diversi – uno dei casi più evidenti è stato quello della nomina del Presidente della Casa Santa -. E dunque la conclusione, a questo punto, non può che essere la certificazione di una mia incompatibilità che, per onestà intellettuale, debbo riconoscere traendone le dovute conseguenze.

Sono convinto che il Partito Democratico in questa congiuntura storica, con sconfitte elettorali che sembrano non arrestarsi più –il 9% del Molise vuol dire partito a rischio estinzione -, debba dare ai propri iscritti ed eventuali simpatizzanti segnali di chiara inversione di tendenza. E, conseguentemente, fare scelte connotate da estrema chiarezza di intenti e conseguenti comportamenti di collocazione nello schieramento politico, a tutti i livelli. Pertanto, la questione che si è posta del salvataggio della attuale Amministrazione comunale, in maniera quantomeno irrituale da parte di un consigliere del PD, senza confronto col Partito né tan poco all’interno del gruppo consiliare, appare dirimente. Il prezzo che pagheremmo, in termini di credibilità politica, da questo accordo scellerato con chi muove le fila di questa Amministrazione fino a ieri da noi indicato come il maggior responsabile delle spoliazioni subite da questo territorio –valga per tutte l’esempio dell’Ospedale- sarà altissimo. Un Circolo PD condannato alla sua assoluta irrilevanza politica nell’immediato e, alla lunga, alla sua definitiva scomparsa. Da ciò le mie dimissioni irrevocabili dalla carica di Presidente del Circolo. Ringraziando, beninteso, i membri del Direttivo per la fiducia a suo tempo accordatami, auguro le migliori fortune.(h. 20,00)

3 Comments

  • Alfredo di Salvo

    Sarà anche ma senza voler polemizzare e solo come richiesta di informazioni, quali sono i risultati di questa lunga e prestigiosa carriera politica? Il nome mi è sconosciuto ma potrei essere benissimo io ad essere nel torto, comunque largo ai giovani a cui noi anziani con il nostro voto e agire abbiamo già rovinato il presente e non possiamo e dobbiamo rovinare anche il futuro, giovani che ho visto molto attivi durante la campagna elettorale a differenza di altri. Sembra di capire ma forse sbaglio io nella lettura, nella comprensione, che dopo di lui il nulla, forse un poco più di umiltà generale non guasterebbe, sembra che il partito senza di lui e i suoi amici non sarà più niente, non sarebbe stato niente, le persone passano ma il partito rimarrà magari cambiando nome e forma, altri subentreranno, nessuno è insostituibile.

  • Richiesta legittima ma, ci perdoni, un po’ strumentale. Da quello che risulta a noi De Panfilis che in passato è stato apprezzato drigente del Pci a livello locale e responsabile di zona determino’ una crescita fortissima del partito fino ad arrivare insieme ad altre forze di centro sinistra al governo della città. In quegli anni il Pci ha espresso sempre un consigliere regionale( Di Bartolo, D’Andrea ecc.).Anche non molto tempo fa, credo, con l’ultima Giunta La Civita, fu chiamato come assessore ed è stato anche amministratore del Cogesa con buoni risultati per la città. All’interno del Pd, ci raccontano,De Panfilis si è fatto apprezzare per il suo equlibrio e per il suo impegno per valorizzare i giovani tant’è che in piu’ occasioni ha difeso il govane segretario,lo ha sostenuto e incoraggiato. E poco ? E molto? Per noi rispetto al quadro generale è molto ed il lavoro è anche di qualità e lo si è visto in questa vicenda del soccorso alla Giunta Casini. De Panfilis quando Di Masci ha lanciato l’idea del soccorso alla Giunta Casini ha chiesto chiarimenti urgenti al partito che non sono arrivati anzi ha ricevuto proprio da quei giovanotti una serie di attacchi scomposti e inutili. Da qui la sua posizione legittima di manifestare pubblicamente la sua opinione. Di piu’ non siamo riusciti a sapere.Però si è rafforzata in noi una convinzione “ non sempre quello che è giovane è nuovo e quello che è nuovo è buono”. In ogni associazione e/o partito nessuno è insostituibile. Questo è chiaro ma se arrivano per mettere all’angolo chi qualche idea riesce ad esprimerla e magari sempre per alzare una mano o applaudire chi tira le fila allora meglio starsene lontano. Ma questa è una nostra opinione e non conta nulla

    • Il motivo ed il contendere delle dimissioni è stato successivo al mancato aggangio al soccorso del PD alla giunta Casini…. e le motivazioni sono note.
      Tant’è che dal mancato appoggio di l’altroieri, si è passati al contrattacco con l’incontro di pochi giorni fa con il “capo dei capi ex regionale e futuro nazionale” e con l’appoggio di “fazioni opposte ma dai comuni interessi”, il tutto per preparare quella guerriglia interna alla giunta comunale che dovrebbe portare alla caduta della giunta comunale e nuove alleanze casomai (anzi certe)di scambi di favore, per riportare il vecchio in sostituzione del nuovo (ancora più vecchio) e che continua solo a fare danni alla città ormai da decenni.

      Il problema è unicamente all’interno del PD, dove fin quando vi saranno poteri occulti e trasversali, disinteresse nella politica e amore morboso per la presunta “creatura propria”, ebbene, il PD non avrà vita… e questa è storia passata.

      Fortunatamente non si vive di sola gloria.

Leave a Reply


Trackbacks