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Bosso e Biondi emozianano il pubblico del Muntagninjazz

 

 

Sulmona,13 agosto – Pubblico entusiasta per il concerto di punta della XIII edizione del Mountagninjazz. Dopo il successo della band inglese di Nubiyan Twist che ha aperto il festival offrendo al pubblico l’energia dell’afro beat fusion, il festival è entrato nel vivo con Fabrizio Bosso e il suo quartetto State of the Art insieme alla voce soul di Mario Biondi e con ospite Bruno Marcozzi alle percussioni.

Un ritorno alle origini per il crooner siciliano e il trombettista di Torino che insieme nel 2006 scalarono le classifiche radiofoniche non solo europee con il brano This is what you are.

“Con Mario è stato un ritorno, abbiamo condiviso tanta musica insieme ed è stato bello contribuire, in parte, al suo successo. – ha dichiarato Fabrizio Bosso – C’è stato sempre un grande feeling ed è stato facile questa sera, dopo tanti anni, ritrovare il feeling che c’era prima.”

Durante la serata gli artisti hanno alternato standard del jazz e improvvisazione, ma anche suoi brani originali, come Rumba for Kampei, Black spirit e Minor mood.

Tra gli altri pezzi interpretati, il brano cult di Ray Charles, Georgia On My Mind ed Estate di Bruno Martino.

La novità dell’edizione 2019 è che Fabrizio Bosso è stato invitato a diventare il Resident Artist del festival. “Ho sempre suonato con grande piacere al Muntagninjazz, anche con Irio De Paula, che ci ha lasciato qualche anno fa. – ha dichiarato l’artista –  Mi ha fatto molto piacere questo invito ad essere più presente, non solo come musicista, ma anche con l’obiettivo di collaborare alla programmazione. Spero che continui ad esserci tanto pubblico, come questa sera, e che in molti continuino a seguire il jazz. Sono anche molto affezionato all’Abruzzo, perché fin da giovane ho collaborato con Marco Renzi e l’Italian Big Band. Anche Nicola Angelucci e Bruno Marcozzi che stasera erano alla batteria e alle percussioni, sono entrambi abruzzesi”

Riguardo il suo quartetto con cui ha inciso il disco State of the Art Live!, Bosso ha detto che c’è una grande intesa. “Sono musicisti con cui suono da tanti anni, che mi stanno regalando grandi emozioni perché quando suono con loro è tutto molto facile, cosa che è fondamentale per riuscire a tirare fuori della buona musica. Anche il fatto di aver pubblicato  con loro questo disco,  in cui ci sono tutti brani registrati live tra il Giappone e l’Italia, voleva essere un modo per fermare questo momento.” Un risultato importante che dimostra l’unione creativa tra i musicisti che si sono esibiti sul palco di Sulmona.

Gli appuntamenti con la XIII edizione del Muntagninjazz proseguiranno fino all’8 settembre con altri grandi nomi della musica internazionale. Tra gli altri si esibiranno a Sulmona, il noto organista Hammond Tony Monaco e Chiara Civello, cantante che presenterà il suo sesto lavoro discografico, nato dall’incontro con Marc Collin del gruppo francese Nouvelle Vague.

Manuela Susi

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