Regione Abruzzo

Biasoli(Pd), nuovo Presidente della Commissione inchiesta su Bussi

 Sulmona, 3 giugno- Confermate le anticipazioni apparse su questo giornale. Il consigliere regionale PD, Antonio Blasioli, è il nuovo presidente della Commissione d’inchiesta su Bussi. Blasioli è stato eletto questa mattina con il voto favorevole della maggioranza dei commissari e prenderà il posto del dimissionario Giovanni Legnini. La Commissione continuerà il lavoro che si era fermato a causa dell’emergenza Covid-19, con un’allungamento delle attività di due mesi. La chiusura dell’organo d’inchiesta slitterà quindi al mese di agosto. Rimangano invariati gli altri ruoli all’interno della Commissione: il consigliere Daniele D’Amario (FI) come vice presidente e il consigliere Emiliano Di Matteo (Lega), in veste di segretario.

“Sono felice e onorato di questo ruolo e voglio rivolgere un pensiero e un ringraziamento al Presidente Legnini che ha iniziato dei lavori che sono stati importanti, perché hanno riportato attenzione e iniziative che Bussi attendeva da 13 anni – così il neo presidente Antonio Blasioli – Ringrazio anche i consiglieri che mi hanno sostenuto e dedicato parole di stima, a tutti voglio assicurare che sarà un cammino in continuità, non una ri-partenza, nell’idea di portare subito chiarimenti, impulso e mi auguro risultati. Mi attende un lavoro faticoso e complesso in cui mi caratterizzerà la difesa dell’Abruzzo e il rispetto del principio che chi inquina paga, senza sconti e senza giochetti. La difesa e il diritto al ristoro, il diritto alla salute e il ripristino dello slogan di Regione verde d’Europa non deve essere più offuscato dalla ferita di avere la discarica più grande d’Europa. Ci sono dei fatti nuovi.

Dalla sospensione dei lavori della Commissione per il Covid sono arrivanti la sentenza del Consiglio di Stato del 6 aprile scorso, che ha dichiarato Edison soggetto inquinatore delle discariche delle aree 2A e 2B, è una sentenza importante perché non era scontata e testimonia il buon lavoro fatto dalla Provincia di Pescara sotto la guida del Presidente Di Marco; a questa si aggiungono le notizie che abbiamo avuto dal Ministero. La sentenza è un fatto storico e il principio del chi inquina paga ci guiderà nel prosieguo dei lavori della Commissione che si arricchiranno anche delle audizioni di Edison, Solvay, magari del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che ha espresso un parere sul progetto di bonifica e sicuramente anche del Ministero dell’Ambiente, che sarà un invitato importante ai fini del chiarimento sulla procedura di bonifica e sulla permanenza dei fondi stanziati con la L. 10/2011. Colgo l’occasione infine di auspicare che nei lavori di controllo che ci spettano quale Commissione d’inchiesta, dovremo essere bravi a inserire anche un lavoro di promozione di una legge sulle bonifiche, che servirà al Ministero non solo per Bussi, ma per tante altre situazioni d’Italia e che consentirà di effettuare la bonifica e poi rivalersi del soggetto inquinatore. Potremo dare a questa legge anche il nome di “legge Bussi”, per la storia del sito e per l’importanza che avrebbe nel panorama legislativo nazionale. Fatto è che Bussi, i cittadini abruzzesi e quanti vivono sul Tirino, sul Pescara e sul nostro mare non possono più aspettare e devono essere tutelati”.(h. 14,30)

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