Politica

Bianchi ‘bacchetta’ la politica dell’apparenza mentre i problemi di Sulmona non si risolvono

La crisi della Magneti Marelli e la sospensione delle attività nel lungo periodo dal 4 Ottobre al 6 novembre sono un segnale d’allarme preoccupante che pure dovrebbe impegnare il Consiglio regionale ( ancora in vacanza) ed il Governo Centrale ad intervenire per tutelare questo polmone dell’economia del territorio. Eppure in questa campagna elettorale  le grandi questioni dell’occupazione,dell’ambiente, delle infrastrutture sembrano interessare poco i palazzi romani. Ma è innegabile che finora la politica locale ha fatto poco o nulla per aprire proprio in questo periodo una ” vera e propria questione” Centro Abruzzo. E fra qualche settimana passata la festa e la goliardia elettorale tutto diventerà piu’ difficile

Sulmona,21 settembre- Tra l’apparenza di vele elettorali, spot, passerelle e passeggiate a Sulmona si consuma la crisi della continuità produttiva della Magneti Marelli che ha comunicato alle sigle sindacali la sospensione temporanea della attività nel lungo periodo dal 4 Ottobre al 6 Novembre 2021. La sospensione dell’attività produttiva potrà interessare un numero massimo di 563 lavoratori tra operai ed amministrativi nello stabilimento di Sulmona per i quali sarà richiesto l’intervento della cassa integrazione ordinaria.

Il fenomeno è da ricondurre alla riduzione degli ordini ma anche alla carenza di approvvigionamento dei componenti che provengono dal mercato cinese, a ciò si aggiunga che il ritardo con cui l’Italia interviene sulla istituzione delle Zone Economiche Speciali favorisce drammaticamente l’insediamento di imprese in  paesi europei come la Polonia che oggi è in grado di attrarre stabilimenti all’avanguardia nel settore delle componenti automobilistiche e non solo.

Ecco dunque che vengono al pettine i nodi dell’attualità di una politica estera e dello sviluppo economico del governo PD, 5 Stelle, Lega e Forza Italia deprimente ed  incapace di invertire la tendenza per avendone gli strumenti programmatori, una politica sicuramente deludente e distruttiva del nostro sistema produttivo, dannosa per il tessuto economico e sociale che uccide le partite Iva e la libera imprenditoria  volendola ricondurre ad un reddito di cittadinanza senza alcun orientamento lavorativo concreto e che restituisca all’essere umano la dignità che deve essergli riconosciuta per dettato costituzionale.

Noi di Direzione Sulmona intendiamo continuare ad affermare i diritti dei lavoratori e dell’interesse delle persone a poter scegliere di vivere nel territorio in cui nascono favorendo politiche di opportunità di lavoro.Lo ha dichiarato stamani Elisabetta Bianchi Candidato sindaco Sulmona  per la lista” Direzione Sulmona”

 

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