Giovedi, 22 novembre 2018

“Autunno stellato” all’Istituto alberghiero di Roccaraso


2018/11/05 20:150 comments

 

Nel mese di novembre, ogni settimana, ospiti della scuola pasticceri, sommelier e chef stellati. Il preside: «La scuola laboratorio vivente alla ricerca dell’eccellenza».

Alberghiero RoccarasoSulmona, 5 novembre– Sarà un autunno “stellato” quello che si appresta a vivere l’Istituto alberghiero di Roccaraso. Tra novembre e dicembre, un giorno a settimana, di mattina, si alterneranno, nei laboratori di cucina della scuola altosangrina, chef, sommelier e pasticceri tra i più quotati del panorama nazionale, in molti casi ex alunni della scuola giunti nell’Olimpo della Guida Michelin.

Si inizierà mercoledì 7 novembre, alle 10, con la prima “lezione” a cura di Felice Sgarra. Pugliese nato ad Andria, Felice ha studiato all’Istituto Alberghiero di Roccaraso in Abruzzo. Nel 2014 ha conquistato la prima stella Michelin per il suo Ristorante “Umami”, che si trova in una villa dell’800 ad Andria, confermata anche per il 2018.

Il 15 novembre sarà la volta della pasticceria con la dolcezza delle preparazioni di Angelo Di Masso, “re” del Pan dell’Orso e del mostacciolo di Scanno. Nel 2006, Di Masso è stato primo classificato nella categoria Ghiaccio Scolpito nei Campionati del Mondo di Pasticceria e nel 2007 è stato capitano della squadra italiana ai Campionati Mondiali di Pasticceria a Lione (medaglia di bronzo e Premio della Stampa per il migliore dolce al cioccolato).

L’esperienza di Giuseppe Tinari, chef dello stellato “Villa Maiella” di Guardiagrele (dal 2010), sarà a disposizione degli studenti dell’alberghiero di Roccaraso, la sua ex scuola, il 14 novembre. L’incontro sarà organizzato in collaborazione con la Federazione italiana cuochi L’Aquila-area Alto Sangro, coordinata da Nick Biasella e Roberto Marchei. Parlerà della sua esperienza, prima nei ristoranti della zona, nei quali anche gli attuali studenti dell’alberghiero stanno muovendo i primi passi, poi in giro per l’Italia, prima della conquista della Stella Michelin nel suo ristorante.

Il 19 novembre un’altra stella Michelin tornerà tra i fornelli della sua ex scuola: William Zonfa, compagno di banco di Felice Sgarra. Instancabile viaggiatore, ambasciatore dello zafferano nel mondo, dal 2010 Zonfa è chef del Gourmet Magione Papale dell’Aquila, dai fornelli del quale, dal 2012, ha conquistato la Stella Michelin.

Chiuderà il mese di novembre Cristian Torsiello, diplomatosi all’Istituto Alberghiero di Roccaraso nel 1997. Nel 2011 ha aperto, insieme al fratello Tomas, l’Osteria Arbustico, il primo ristorante in assoluto della città di Valva, nell’Alta Valle del Sele, in provincia di Salerno, insignito, nel 2015, con la prima stella Michelin.

Nel mese di dicembre, infine, si passerà dalla tavola al vino, con la presenza di Giovanni Sinesi. Diplomatosi nel 2004 all’Istituto Alberghiero di Roccaraso, Sinesi è chef sommelier, responsabile di sala del ristorante “Reale” di Niko Romito (3 stelle Michelin) a Castel di Sangro. Diventato Sommelier A.I.S. nel 2008, premiato miglior sommelier Abruzzo nello stesso anno, è considerato tra i dieci migliori sommelier d’Italia. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla grande disponibilità degli ospiti, della Federazione italiana cuochi dell’Aquila e all’impegno dei dell’Istituto, professori Giuliano Villani e Giorgio Aprea.

“Abbiamo invitato grandi nomi della ristorazione e della pasticceria nazionale», afferma il Dirigente scolastico dell’Alberghiero di Roccaraso, Pino De Stavola, «per offrire ai nostri studenti e studentesse la possibilità di un confronto con affermati professionisti della ristorazione e una preziosa occasione di crescita e riflessione su quello che una valida formazione nel settore enogastronomico e ricettivo può rappresentare per ciascuno di loro. Li ringraziamo per aver accettato il nostro invito e per aver messo a disposizione dei nostri ragazzi la loro esperienza. La nostra scuola, in questo modo, incontra ancora una volta il territorio e, aprendosi al mondo del lavoro, costruisce un dialogo, un interessante confronto, volto a fare dell’aula un laboratorio vivente finalizzato alla ricerca dell’eccellenza”. (h.20,15)

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