Lunedi, 21 maggio 2018

Artigianato: allarme per la caduta delle imprese nel 1^ trimestre 2018


2018/05/03 13:200 comments

Lo rivela l’ultimo rapporto elaborato, per conto della Cna, dall’economista sulmonese Aldo Ronci sulla dinamica delle imprese artigiane in Abruzzo nel primo trimestre 2018 In valori percentuali le imprese non artigiane sembrano aver agganciato la ripresa guadagnando un onorevole settimo posto nella graduatoria nazionale, mentre quelle artigiane segnano ancora un consistente decremento e si posizionano al quartultimo posto

 

 Sulmona, 3 maggio-Nel I trimestre 2018 le imprese hanno subito un decremento di 540 unità continuando nella serie di dati negativi che, come già detto, caratterizzano da sempre i primi trimestri dell’ anno.In valori percentuali il decremento è stato dello 0,36% valore di poco più alto dello 0,25% italiano. La flessione percentuale dell’Abruzzo è una delle meno consistenti e posiziona l’Abruzzo al nono posto delle graduatoria nazionale delle regioni italiane.

Le imprese non artigiane registrano una flessione di appena 168 unità pari ad un terzo rispetto al dato del I trimestre dell’anno precedente. In valori percentuali il decremento dello 0,14% è molto vicino allo 0,09% italiano e colloca l’Abruzzo ad un onorevole settimo posto della graduatoria nazionale. Anche le imprese artigiane con una flessione di 372 unità segnano un risultato ancora negativo per il quinto anno consecutivo ma in lento miglioramento. La fotografia emerge dall’ultimo rapporto preparato dal sulmonese Aldo Ronci per conto di Cna Abruzzo riguardante il primo trimestre 2018.

“Il decremento percentuale delle nuove imprese artigiane- spiega Ronci- è stato dell’1,21%, valore superiore allo 0,82% italiano. La flessione dell’ 1,21%, anche se inferiore ai primi trimestri degli anni precedenti, colloca comunque l’Abruzzo al quartultimo posto della graduatoria nazionale delle regioni italiane.

Saldo ancora negativo (-372) ma migliore del trimestre dello scorso anno (-405). Il miglioramento è stato determinato dal mancato incremento delle cessazioni e dall’incremento delle iscrizioni (+44) rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Nelle province abruzzesi le imprese artigiane hanno registrato tutte un decremento: Chieti -109 unità, L’Aquila -103, Teramo -98 e Pescara -62. In valori percentuali le flessioni sono tutte superiori al valore medio nazionale.

In Abruzzo nel primo trimestre 2018 le imprese artigiane hanno subito variazioni negative in tutte le attività economiche, la più consistente nelle costruzioni con 172 unità, seguono l’industria manifatturiera con 65, la ristorazione con 32, i trasporti con 31, i servizi per la persona con 12, le riparazioni di auto e apparecchi per la casa con 8 e il settore dei servizi alle imprese con 2.Nelle costruzioni il decremento delle imprese artigiane anche se consistente (-172) è tendenzialmente in miglioramento. Si è passati da una flessione di 558 unità del I trimestre 2014 a valori via via decrescenti fino ad arrivare ai 172 del I trimestre 2018.

La distribuzione dei decrementi per attività economiche nelle province abruzzesi ha registrato dei picchi elevati nelle costruzioni all’Aquila (-80), a Chieti (-48) e a Teramo (-37) e  nell’ industria manifatturiera a Teramo (-27) e all’Aquila (-24). I decrementi più significativi delle imprese manifatturiere sono stati registrati nei prodotti in metallo (-16), nell’industria del legno (-15) e nell’abbigliamento (-12). Gli unici incrementi anche se lievi si sono verificati nelle riparazioni di macchine e prodotti per la casa (+11) e nei mobili (-2)”. (h. 13,15)

 

Leave a Reply


Trackbacks