Economia

Parco Nazionale della Majella, il progetto Volontariato diventa realtà

 

Sulmona, 19 giugno- Sono 24 le Associazioni che hanno aderito in modo volontario all’invito del Parco Nazionale della Majella ad adottare un sentiero, un percorso per mountain bike o un tratto dell’ippovia, mostrando il forte legame con il proprio territorio. L’adozione di un sentiero esprime il senso di appartenenza di una cittadinanza attiva, che rafforza la custodia e la cura di un patrimonio naturale e culturale unico e sorprendente.

Un impegno alla pulizia dei tracciati, alla manutenzione della segnaletica, che nonostante l’emergenza Covid-19, con le precauzioni e le prescrizioni previste dalle disposizioni governative e regionali, è già in atto nei primi interventi operativi sul territorio.

Le Associazioni che cureranno, per l’anno 2020, oltre 80 sentieri e percorsi per circa 367 km., sono distribuite sull’intero territorio del Parco: i Gruppi Alpini di Ateleta e di Manoppello (S. Maria Arabona), le Pro Loco di Lettomanoppello, Palena, Pennapiedimonte, Pretoro e Serramonacesca, le Associazioni che gestiscono i Cammini della Pace e di San Tommaso, l’AIGAE Abruzzo (Associazione Guide Ambientali Escursionistiche), i Folletti del Morrone di Tocco da Casauria, Ama Trekking di Pescocostanzo, Majella Sporting Team di Lama dei Peligni, PerlaMajella di Lettomanoppello, la Scuola Sci di Fondo di Pescocostanzo, Terra Adriatica di Sulmona, ViviOrta di Bolognano, Itinerari d’Abruzzo di Vasto, l’APS Majella di Pretoro, ed ancora le Associazioni Abruzzo Gravity di Rosciano, Lamabike di S. Eufemia a Maiella, e RideBoccadiValle di Scafa, che dedicheranno attenzione ai percorsi di mountain bike, e l’Associazione Cavalieri Monti Pizzi di Pizzoferrato e l’azienda agropastorale Lo Stazzo di S. Eufemia a Maiella che cureranno tratti dell’ippovia. Decine e decine di volontari uniti per offrire all’escursionista la miglior conoscenza dei luoghi, della cultura tradizionale, dei valori del paesaggio e della biodiversità.

Parallelamente, avendo il Parco già sottoscritto un Protocollo di Collaborazione con il Club Alpino Italiano, si è attivato il Gruppo Abruzzo, che con le sue 10 sezioni locali di Castel di Sangro, Chieti, Fara San Martino, Guardiagrele, Lanciano, Pescara, Popoli, Torre dè Passeri, Sulmona, Vasto, presenti ed operanti nei comprensori Majella, Morrone e massicci minori del Parco, ha avviato l’attività manutentiva su 35 sentieri che si sviluppano per oltre 195 km!

Associazioni e Club Alpino Italiano cureranno circa il 65% di tutta la rete sentieristica presente nel Parco, a dimostrazione di una vera sinergia per la tutela e la valorizzazione dei luoghi dei pastori, dei briganti e dei santi eremiti.

Il Parco è ora in attesa di risposta in merito alla presentazione, lo scorso fine maggio, del Programma di Servizio Civile Universale, che è stato trasmesso al Dipartimento per le Politiche Giovanili ed il S.C.U. della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con ben 34 sedi di accoglienza nei 17 Comuni aderenti, ed il supporto di 40 partner locali: associazioni, imprese ed Arma dei Carabinieri con i suoi Reparti Biodiversità di Pescara e Castel di Sangro, che sosterranno le attività previste.

Con Legambiente Abruzzo ed il Gruppo Abruzzo del Club Alpino Italiano, inoltre, è stata costituita una rete per meglio organizzare e proporre le attività dei Progetti di Servizio Civile, ideati per offrire un’importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale ad oltre 70 potenziali giovani volontari, che sono un’indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico del territorio.

Per Luciano Di Martino, Direttore del Parco, “il progetto Volontariato, nelle sue varie formulazioni, sta evidenziando l’attenzione ed il legame con la Montagna Madre di tanti giovani, cittadini, e rappresentanti di Istituzioni pubbliche e private, che mettono a disposizione il loro tempo, le loro capacità e le loro professionalità, per la cura del territorio. A loro un particolare ringraziamento personale e del Parco per quanto stanno facendo e faranno durante la stagione estiva, anche nella particolare situazione post-emergenziale”.

Quest’anno, infine, il Parco era preparato, per il sesto anno consecutivo, ad accogliere volontari provenienti da tutta Italia, ma purtroppo, prosegue il Direttore, non potendo garantire gli standard previsti dalla normativa per l’emergenza epidemiologica, i campi di volontariato estivi, riservati a quanti vogliono dedicare una settimana del loro tempo alle attività del Parco, sono stati sospesi per l’anno in corso, ma nel 2021 torneranno nuove proposte e nuove possibilità rinnovate, per quanti vorranno vivere il Parco, in questa stagione, rendendosi utili e partecipi alle attività dell’Ente”.

 

 

 

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