Venerdi, 10 novembre 2017

Anche la Uil alza la voce: a Sulmona Ospedale di 1^ livello


2017/11/03 17:150 comments

Sulmona, 3 novembre-Invitiamo tutti i sindaci del territorio a chiedere in maniera chiara e univoca la realizzazione di un presidio di 1 livello che sia l’ospedale dei cittadini di tutto il centro Abruzzo.”  Inizia così un lungo e articolato documento della Uil Fp sul ruolo del presidio Ospedaliero della città.

Le motivazioni alla base della necessità di realizzare una struttura di 1 livello non sono di carattere campanilistico, ma oggettivamente degne di considerazione, da parte di chi ha il dovere di occuparsi della cosa pubblica. Ricordiamo che il centro Abruzzo attualmente ha le seguenti peculiarità

  1. non ha presidi assistenziali di alta specializzazione (stroke Unit, Emodinamica, chirurgia toracica, Vascolare, radiologia interventistica)

  2. L’orografia del Territorio non permette per gran parte dell’anno di avere dei collegamenti rapidi con le strutture Ospedaliere maggiori)

  3. Il nostro Territorio ha il massimo grado di Sismicità pari al coefficiente 1 che impone una struttura sanitaria in grado di reagire alle grandi emergenze

  4. Lo svantaggio socio economico tra i più importanti della regione Abruzzo, che sommato alla riduzione dei servizi erogati porterà in maniera rapida alla desertificazione del comprensorio montano.

Per ciò  che concerne i bassi tassi di occupazione dei posti letto, già denunciati dallo  scrivente nel 2013, è importante ricordare  che questi numeri si sono costruiti nel corso degli anni non a causa della scarsa convinzione dei professionisti che operano nel Presidio Ospedaliero, ma a causa di politiche errate che hanno ridotto sempre di più gli  investimenti necessari su tecnologie e risorse umane.

Un esempio eclatante è dato dalla U.O.C. di Ortopedia di Sulmona, dove l’ alta professionalità dell’ Equipe diretta dal Direttore Dr. Lino Cavasinni oltre a determinare mobilità attiva per l’intera Asl, ha creato nel corso degli anni una filiera riabilitativa con la Clinica San Raffaele  in grado di attrarre l’utenza anche da fuori regione.

Inoltre ricordiamo che in questa unità operativa non vi è un basso tasso di utilizzo dei posti letto, ne consegue che l’unico modo per creare un indotto positivo per la Struttura Ospedaliera è investire sulla professionalità dei ruoli apicali.

Vogliamo ricordare che è palpabile il disastro imminente che colpirà il nostro presidio e di concerto la nostra zona per il decremento delle figure professionali mediche e del comparto.

Diventa e diventerà sempre più difficile la copertura dei turni nelle 24 ore, pena l’utilizzo di personale al disotto delle  dotazioni  organiche  previste dalla legge con turni massacranti e continui..

La Uil Fpl  Territoriale ritiene opportuno mettere in atto le seguenti misure urgenti  al fine di evitare il collasso del sistema: 

  • ricoprire nel più breve tempo possibile le unità mediche e non mediche mancanti al fine di rispettare le Direttive Europee in materia di giusto riposo,

  • affidare le strutture complesse e semplici dipartimentali a figure con indiscussa capacità professionale secondo le normative vigenti,

  • espletare avvisi pubblici  di durata almeno annuale,

  • espletamento dei concorsi delle figure apicali del comparto,

  • implementazione della medicina del territorio e distrettuale al fine di alleggerire il carico di lavoro sul Pronto Soccorso Ospedaliero e su tutte unità operative del Presidio ,

  • considerare l’area peligna come area di primo livello sismico e come tale organizzare al meglio l’area dell’emergenza sul territorio e la rete dell’emergenza e urgenza

 

 

 

 

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