Venerdi, 10 novembre 2017

Anche la Cisl Sanità è per la riqualificazione Ospedale di Sulmona


2017/11/02 09:120 comments

Sulmona, 2 Novembre- Rispetto a quanto accaduto durante  l’ultimo Consiglio Comunale di Sulmona,  di martedì u.s., la Cisl intende far chiarezza su alcuni aspetti Tra gli argomenti all’ordine del giorno anche la Sanità Peligna alla presenza del  Manager ASL, dott. Tordela. Opportuna la presenza del  Manager, in previsione di un confronto in grado di stabilire le priorità degli interventi da effettuare  per migliorare il livello di qualità del servizio sanitario erogato sul nostro territorio.  Purtroppo, però, si è parlato di Sanità spesso anche  in maniera impropria.

La CISL Sanità intende chiarire e affrontare soprattutto due problematiche:

  1. La possibilità da parte di Sulmona di seguire le orme di Giulianova che ha chiesto, attraverso il Consiglio Comunale, di rivedere la classificazione del proprio Presidio da Ospedale di base a Presidio di I livello;

  2. Le responsabilità degli operatori della Sanità di questo territorio che, durante il Consiglio Comunale, sembrano essere gli unici responsabili della catastrofe sanitaria della Valle.

 “Rispetto al 1° punto la Cisl Sanità- scrivono Mauro Incorvati e Gianna Tollis della Cisl Sanità Valle peligna Alto Sangro- è assolutamente favorevole alla rivalutazione dell’Ospedale Peligno, in considerazione anche del convinto e determinato impegno profuso precedentemente per evitarne il declassamento. Se questo percorso è possibile per Giulianova deve esserlo ancor di più per Sulmona  in considerazione della vastità del territorio servito, la viabilità difficile e la complessa orografia.

A detta del Manager, Ospedale di Base o Ospedale di I Livello sono solo etichette di scarso significato; noi riteniamo, invece, che si tratti di valutazioni sostanziali che, se operate oggi, preserveranno il nostro territorio da ulteriore impoverimento e gli permetteranno di non dipendere da l’una o l’altra legislatura.

I dati in nostro possesso, inoltre, ci consentono di affermare con certezza che l’Ospedale di oggi non è affatto uguale a quello di cinque anni fa, come ha affermato reiteratamente il Direttore Generale. Molte Unità Operative Complesse sono state declassate, il personale che è andato via per vari motivi, non è stato mai rimpiazzato completamente, solo  le apparecchiature sono le stesse,  perché mai aggiornate.

Rispetto al 2° punto, questo  Sindacato, prende le distanze da quanto affermato dal Direttore Generale  secondo il quale la responsabilità della dequalificazione sanitaria del territorio Peligno è da imputare a chi nella Sanità ci lavora perché non qualificato, perché incapace di attrarre, perché inadeguato.

Con forza affermiamo, invece, che mai come in questo momento storico i lavoratori della Sanità della Valle Peligna, medici, infermieri, OSS, tecnici ed amministrativi hanno fatto quadrato e a fronte di notevoli sacrifici hanno fatto in modo che i servizi non si fermassero anche se in grave carenza di personale, che i Reparti di degenza funzionassero al meglio, che la macchina amministrativa continuasse a camminare.

Può, inoltre, essere Responsabilità dei Direttori delle UO se il Personale in servizio è in carenza? Nonostante gli ultimi accadimenti, per cui qualche Direttore è stato pesantemente sanzionato dall’Ispettorato del Lavoro in questa nostra Regione, la CISL ritiene che, se i Direttori hanno l’obbligo di chiedere e di reiterare le richieste di personale e attrezzature, certo non può essere loro la responsabilità ma di chi a tali richieste non dà seguito.

Gli ultimi anni per gli operatori della Sanità di questo territorio sono stati difficili da affrontare: quasi nessuna richiesta di apparecchiature nuove accordata, personale ridotto al lumicino che ha dovuto e deve ancora saltare i riposi, accollarsi un numero di turni maggiore di quello dovuto, supportare e confrontarsi con una popolazione che diventa sempre più anziana e quindi sempre più bisognosa di cure sanitarie.

Non è certo il popolo delle notti, dei festivi e dei turni senza tregua che può essere il capro espiatorio di una sanità che è stata lasciata, da chi deve dirigere, allo sbando, senza supporto, nella troppo facile speranza che si giunga alla parola FINE attraverso un’agonia lenta ed impercettibile.

E invece gli operatori della Sanità Peligna la parola FINE non l’hanno ancora scritta, anzi siamo ancora tutti qui pronti a combattere e a gridare con forza che la Responsabilità deve tornare, come è giusto, in capo a chi (politica e direttori generali) negli anni passati e in quelli recenti non ci ha dato l’opportunità di qualificare il nostro lavoro con apparecchiature di nuova generazione, personale quantitativamente adeguato, una Sanità territoriale che funzioni, corsi di aggiornamento o periodi di training presso Presidi più attrezzati.

La CISL Sanità di Sulmona auspica che i rappresentanti del territorio, Istituzioni, Politica, Sindacati e Parti Sociali , inizino a ragionare unitariamente, per il bene collettivo, su proposte concrete per la salvaguardia della Sanità Peligna, mettendo da parte gli interessi particolari pene la rinuncia all’opportunità di una sanità di qualità.” (h.9,00)

 

Si ringrazia anticipatamente.

Cordiali saluti.

 

La Responsabile Cisl Medici                                  Il Segretario Aziendale CISL

Valle Peligna Alto Sangro                                      Sulmona-Castel di Sangro

(Gianna Tollis)                                                      (Mauro Incorvati)

 

Leave a Reply


Trackbacks