Regione Abruzzo

Allarme lavoro,Paolucci (Pd) “ La Regione faccia presto”

  Sulmona, 10 settembre- “Emergenza lavoro: la Regione non può perdere tempo, servono misure urgenti e straordinarie». Così scrive il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Silvio Paolucci, in una lettera aperta a presidente Marco Marsilio riportata oggi dal quotidiano il Centro

 «Sull’emergenza occupazione la Giunta regionale non può restare inerte a contare i licenziamenti. Non è questo che, nei momenti più gravi, ci si aspetta dalla massima istituzione regionale: è indispensabile agire subito – lo si sarebbe dovuto fare da tempo – con una serie di azioni mirate e concrete e riprendendo l’attività istituzionale, visto che Commissioni e Consiglio sono fermi da luglio», denuncia l’ex assessore al Bilancio e alla sanità.«La crisi economica e occupazionale in Abruzzo è molto più drammatica che nel resto del Paese: investe grandi aziende strategiche del settore manifatturiero (marchi storici come Brioni, Sevel, Denso, a cui si aggiungono imprese dell’indotto, il settore automotive e aziende che scelgono di portare le produzioni all’estero come accade alla Riello) e ormai coinvolge migliaia di lavoratori e lavoratrici».Secondo Paolucci, «la Regione deve rivendicare un ruolo attivo e mettersi alla testa di una strategia di difesa del lavoro e di sviluppo del sistema industriale attivando tutti gli strumenti, politici, istituzionali, programmatici e finanziari, capaci di intervenire nelle situazioni di crisi in un confronto continuo e costante con i sindacati, le imprese, le amministrazioni locali, il Governo». Paolucci quindi propone alcuni  temi:  primo fra tutti  è la convocazione di Tavoli regionali di confronto sulle vertenze aperte, «vanno subito attivate misure di tutela, sostegno e politiche attive del lavoro, a partire dalle proposte in campo»,, e a tale proposito, «si cominci col calendarizzare la discussione sulla proposta di legge quadro presentata dal centrosinistra (Giovanni Legnini ne fu il proponente) depositata quasi due anni fa”

 

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