Ambiente, Attualità

Al Parco Majella il premio di Legambiente “voler bene all’Italia”

Sulmona, 2 giugno Legambiente e Symbola, nella giornata di ieri, hanno attribuito al Parco nazionale della Majella il premio “voler bene all’Italia”. Il riconoscimento è stato insignito insieme ad altre 9 istituzioni italiane e alla memoria del sindaco Paolo Grassi.

Nato nel 2004, il premio ha lo scopo di valorizzare le piccole realtà dei comuni italiani “Territori straordinari – – custodi di gran parte dei gioielli di natura e tradizioni del Paese, spesso lasciati ai margini delle politiche nazionali nonostante il loro immenso potenziale”

L’edizione dell’anno corrente rappresenta un’importante fonte di riflessione per quanto riguardo il vivo bisogno di riorganizzare i sistemi ambientali, la fruizione dei relativi territori e la gestione dei piccoli comuni, punti focali in visione della rinascita del nostro Paese. Il 2020 rappresenta, in un certo qual modo, un punto da cui ricominciare a camminare a passi più sicuri e consapevoli; proprio per questi motivi, le succitate associazioni hanno lanciato l’hashtag #riconnettiamoilpaese.Le motivazioni di tale riconoscimento sono state dettate dalla caparbietà che il Parco della Majella ha dimostrato nel tutelare il patrimonio naturale inserendolo nel contesto delle piccole comunità contigue.

Questo approccio andrà a riconfermare l’importanza della convivenza tra uomo e natura e le attinenti dinamiche dello sviluppo tecnologico e della vita quotidiana.A supporto delle precedenti giustificazioni vi sono le numerose iniziative rivolte agli allevatori.Il periodo post epidemico ha permesso, quindi, alla natura di riappropriarsi del proprio habitat e di riacquistare fiducia in un mondo che la stava schiacciando.

“Negli ultimi 10 anni – si legge – l’Ente Parco ha saputo mettere in pratica i principi delle connessioni ecologiche realizzando azioni e progetti di tutela della biodiversità che hanno coinvolto la rete delle aree protette dell’Appenino Centrale, realizzando un’azione di tutela e cooperazione tra aree naturali protette e altre istituzioni e soggetti privati in linea con cultura e filosofia del progetto APE- Appennino Parco d’Europa”.

Ha “contribuito alla creazione di un modello esportabile di gestione, in grado di mitigare le conseguenze della perdita di biodiversità con l’esperienza della ‘Conservation Medicine’, ma anche di supportare la prevenzione delle zoonosi e la salute degli ecosistemi, interpretando l’approccio ‘One Health’ promosso dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità, che sollecita programmi, politiche e ricerca in sinergia tra diversi settori per prevenire pandemie e raggiungere migliori risultati per la salute pubblica”

Inoltre, nella giornata di oggi avrà luogo la maratona social con l’inno nazionale eseguito dalla bande locali e fasce tricolore nei luoghi più suggestivi dei nostri borghi con l’hashtag #innoaipiccolicomuni.

Da oggi partirà anche il contest con Yallers e Legambiente #Viverilborgo che terminerà il 2 luglio 2020; lo scopo è quello di raccontare sulla piattaforma social di Instagram la vita dei piccoli borghi, in premio soggiorni nei magici posti immersi nella natura.

 

Chiara Del Signore

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