Martedi, 23 aprile 2019

Abruzzo forte e gentile presenta “Psiche e Ambiente” un incontro per ritrovare le origini


2018/05/27 12:560 comments
Sulmona, 27 maggio– Si è tenuta  presso la Sala dell’Auditorium del Palazzo Ss. Annunziata la presentazione di “Psiche e Ambiente”,un incontro organizzato dall’associazione culturale Abruzzo forte e gentile in collaborazione con i gruppi regionali Aleph.
Ha aperto l’incontro Rossella Tirimacco autrice e blogger e sono intervenuti Enea Di Ianni, dirigente scolastico e musicista e il docente Nicola Di Ianni, la trainer Aleph Patrizia Sacchetti e via Skype Mauro Scardovelli, giurista, psicoterapeuta, formatore e musicista.
L’incontro si è proposto di presentare la missione dell’associazione : offrire una visione del mondo diversa fornendo ai partecipanti degli strumenti utili a tale scopo.  Secondo il Presidente dell’associazione Rossella Tirimacco, conoscere la propria terra, i suoi miti e il proprio passato vuol dire conoscere se stessi e gli altri:  “La nostra identità viene riflessa. Osservando una casa, il modo di vestire, un paese possiamo capire tante cose delle persone che ci sono dietro. Il degrado, la sporcizia del mondo moderno riflettono la nevrosi di oggi, un mondo in cui non si riconosce più la sacralità nella vita.
Durante la guerra c’era la fame ma non i suicidi. Oggi puo bastare poco perche la nostra vita finisca. Con il neoliberismo è iniziata la guerra del tutto contro tutti e anche le emozioni sono diventate disfunzionali. Anche un piccolo problema ci riduce al delirio. Recuperare i miti e il passato serve a recuperare la propria identità.”
In quest’ottica i gruppi regionali Aleph insieme ad Abruzzo forte e gentile stanno programmando una serie di incontri con la trainer Patrizia Sacchetti che durante l’incontro ha proposto una piccola anticipazione di quello che si farà nei prossimi appuntamenti. Le persone in sala sono state chiamate a mettersi in cerchio tenendosi per mano e Patrizia le ha accompagnate a riprendere contatto gli uni con gli altri, uscire dai propri gusci, a togliersi le strette maschere della perfezione e a mettersi in contatto tra loro.
Perché vivere con il vicinato “nato vicino”, come si faceva in Abruzzo fino a qualche decennio fa, vuol dire alleggerirsi, vuol dire ritrovare quel senso di appartenenza che abbiamo perso nel presente. Al contrario “nel passato” ha ricordato il professor Di Ianni, “se un vicino doveva sistemare la legna, tutto il vicinato aiutava. Oppure, sempre al vicino, si andava a chiedere un bicchiere zucchero o d’olio e non era brutto”.
 
Mauro Scardovelli invece, via Skype, ha tracciato un piccolo excursus storico degli ultimi cinquant’anni, ricordando che la “costituzione italiana è un testamento etico spirituale, una promessa di un popolo che aveva e ha ancora il compito di proteggerci”. (h. 11,30)
Manuela Susi

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