Economia

Abruzzo: Cresa, negli ultimi 8 anni esplosione settore della ristorazione

Sulmona,9 luglio-  Negli ultimi 8 anni in Abruzzo le imprese della ristorazione con somministrazione registrate alle Camere di commercio sono aumentate del 26,3%, poco inferiore al +27,4% registrato dalla media nazionale, collocando la regione all’11° posto nella graduatoria delle regioni italiane nella quale emergono Sicilia (+50,5%), Campania (+39,8%) e Lazio (+37,3%). E’ quanto risulta dai dati resi disponibili da Unioncamere ed elaborati dal Cresa (Centro regionale di studi e ricerche economico-sociali delle Camere di Commercio). Alla fine di marzo 2019 i ristoranti hanno raggiunto in Abruzzo le 4.169 unità, pari al 2,9% del totale nazionale, facendo rilevare un numero di abitanti per ristorante (circa 315) ben al di sotto della media italiana (circa 422).

 “Sebbene l’aumento di ristoranti abruzzesi sia poco inferiore a quello italiano – spiega il Presidente del Cresa Lorenzo Santilli- rimane un settore molto attrattivo per le imprese considerando che nello stesso periodo il commercio al dettaglio ha subito al contrario un lieve calo e che il settore degli alberghi e ristorazione in genere è aumentato in misura minore”.

A livello provinciale non si evidenziano particolari differenze sebbene Chieti emerga con 1.095 ristoranti (26,3% del totale regionale) seguita a brevissima distanza da Pescara (1.029), L’Aquila (1.026) e Teramo (1.019). In relazione all’andamento osservato negli ultimi 8 anni risaltano Pescara (+32,1%) e Teramo (+31,0%) con valori migliori della media nazionale mentre L’Aquila e Chieti mostrano incrementi minori (rispettivamente +23,8% e +19,8%). (h. 13,00)

 

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