Economia

Abruzzo: Confindustria Chieti Pescara,nasce LEImprenditrici.

Sulmona,7 agosto– Fare impresa superando insieme gli ostacoli che ancora mettono il freno al potenziale delle donne, ma anche il tema della cura familiare e della formazione delle nuove generazioni dal doppio cromosoma X. Questi gli obiettivi del gruppo di imprenditoria femminile nato in Confindustria Chieti Pescara e al quale in poche settimane hanno aderito oltre venti tra imprenditrici e donne che rivestono ruoli apicali nelle aziende associate a Confindustria Chieti Pescara. In occasione della  riunione di  insediamento del gruppo di lavoro  tutte le partecipanti hanno stigmatizzato l’importanza di promuovere il ruolo della donna nella società, attraverso l’affermazione negli ambiti sociali e istituzionali di riferimento ed agendo direttamente per l’adeguamento delle politiche economiche e sociali alle necessità delle donne d’azienda. Ma cosa si intende per pari opportunità per le donne imprenditrici?  Secondo Federica Chiavaroli, imprenditrice storica del settore della formazione a Pescara, chiamata dal Presidente Silvano Pagliuca a coordinare questo gruppo di lavoro che avrà nell’associazione un ruolo consultivo: “In Italia soltanto un’attività imprenditoriale su cinque è guidata da una donna: pensiamo che paesi come Indonesia e Thailandia hanno raggiunto la parità di genere, facendo meglio dell’Europa. Il Covid inoltre ha interrotto la crescita di imprese femminili: a fine 2020 erano 4mila in meno rispetto al 2019, penalizzate soprattutto le attività delle under 35. Il nostro compito sarà quindi di avanzare proposte operative per lo sviluppo di una autonoma soggettività femminile nel mondo del lavoro, nella società e nelle istituzioni. Inoltre, vogliamo collaborare per strutturare attività di informazione e formazione che rispondano ai fabbisogni specifici delle imprenditrici e delle aspiranti imprenditrici”.

 “Credo che per avere pari opportunità- ha detto ancora Chiavaroli-  nel mondo dell’impresa dobbiamo comprendere che alla cura di figli e familiari devono contribuire tutti gli adulti della famiglia, indipendentemente dal genere. Solo così potremo davvero valorizzare tutte coloro che nutrono ambizioni di studio, di lavoro e di impresa. Basti pensare che nel 2019 circa 38.000 lavoratrici hanno lasciato il lavoro entro il primo anno di vita del bambino: di queste il 35% ha lasciato per difficoltà di conciliare l’occupazione lavorativa con esigenze di cura della prole. La pandemia Covid ha ulteriormente aggravato il divario di genere. Priorità del nostro gruppo sarà compiere i primi passi per aiutare noi stesse e le collaboratrici d’azienda a conciliare tempi di vita e di lavoro, creando nidi aziendali diffusi per favorire la conciliazione famiglia-lavoro”.Altro tema di grande attualità che non è sfuggito alla sensibilità sociale delle imprenditrici di Confindustria è la necessità di offrire supporto alle donne vittime di violenza, con il desiderio di favorire percorsi che le portino a conquistare l’indipendenza economica ed acquisire la forza di uscire da un contesto familiare malato, in sinergia con le associazioni del settore. Infine, Confindustria sostiene diverse iniziative per una maggiore occupabilità delle donne, favorendo formazione scientifica e tecnologica, vera sfida per l’inserimento delle giovani donne nelle alte professioni, oggi considerate prevalentemente maschili”.

 

Ecco chi ha già aderito al gruppo e le imprese rappresentate:
Federica Chiavaroli per Istituto Mecenate
Rita Annecchini per Pianeta Moda
Samantha Basilisco e Tania Fontana per Dinamic Service
Stefania Bosco per Storiche Cantine Bosco
Angela De Massis per Food Services
Silvia D’Alessandro per Ge.gel
Monica Di Lallo per Bosco
Elsa Di Paolo per Italfluid
Silvia Di Silvio per Fiere e Dintorni
Cinzia Di Zio per Blue Italy
Gianna D’Innocenzo per Fisioter
Paola Epifano e Eleonora Rossi per Autoepi
Elena Petruzzi per Elahotel – Villa Maria Hotel
Letizia Pilotti per Proxicad
Sara Salomone per Verindplast
Nunzia Salvatorelli per Auletrepuntozero
Bianca Saquella per Saquella 1856
Francesca Sisofo per Sisofo
Germana Sorge per Fondazione Il Cireneo
Cinzia Turli per Lazzaroni
Ilenia Verna per Edilsteel
Francesca Di Tonno per Efdt International Vibes

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