Politica

A Sulmona per gli studenti in gita a San Cosimo è già bufera politica

Sulmona,6 marzo-In altri momenti forse la vicenda sarebbe passata  quasi inosservata ma ora non è possibile e’ forse anche giusto. Come da tradizione  si è rinnovato l’appuntamemto del primo venerdi’ di marzo con la   gita a San Cosimo per molti studenti sulmonesi che hanno raggiunto il colle che dista pochi chilometri dalla città per trascorrere poche ore in allegria, all’aria aperta, con i compagni di classe e in maniera spensierata è un appuntamento atteso a lungo Così capita da tantissimi anni e così è capitato anche questa volta

Ma in questo periodo così difficile,in piena pandemia,con una serie di restrizioni obbligate da rispettare era giusto quest’anno rinnovare  questa tradizione? Per il Preside del Polo Scientifico “E.Fermi”, prof. Massimo Di Paolo, sicuramente no  tanto che ha provveduto a richiamare gli studenti assenti e attribuendo a ciascuno la sanzione disciplinare della “ ammonizione”. Già perché il Preside che è anche dirigente della struttura deve assolvere a degli obblighi precisi a cui non puo’ deroragare  tant’è che la sanzione appare come il “ minimo indispensabile”.

Ma l’iniziativa del prof. Di Paolo ha già scatenato una bufera politica e di polemiche. Massimo Carugno, dirgente  del Partito Socialista, si è schierato in difesa dei giovani ed ha criticato l’iniziativa del Preside Di Paolo .

“ ll dirigente scolastico del polo scientifico tecnologico, con una nota circolare in data di oggi, ha sottoposto tutti gli studenti, delle scuole da lui dirette- si legge in una nota-  che ieri sono stati assenti, alla sanzione disciplinare della ammonizione. Lo poteva fare, perchè i regolamenti e la normativa lo permettevano, ma non era tenuto a farlo in quanto la discrezionalità regola la materia.

Un discrezionalità che, secondo i socialisti di Sulmona e del Comprensorio Peligno, andava adottata suggerendo al dirigente di astenersi.Ci sono ragioni sociali e politiche che avrebbero dato un forte sostegno all’uso, nella vicenda, di una mano molto piu benevola.

I giovani, con la dad e con le misure di contenimento, stanno subendo delle vessazioni pesanti e sofferte dovute alla rinuncia di quello che per loro è un bene primario: la socialità. Ulteriori vessazioni prive di una concreta utilità, se non quella di mostrarsi platealmente chino ad una burocrazia rigida e rigoristica, potevano essere risparmiate agli studenti. Del resto quella di San Cosimo è una tradizione almeno cinquantennale, e queat’anno fingere di non saperlo o di non ricordarsene, non è una bella cosa. Se poi l’intento era quello di tutelare il rispetto delle norme anti-covid, la punizione non evita ex post che il fatto sia successo. La classica stalla chiusa dopo la fuga dei buoi. Sarebbe stata allora più utile una azione di informazione e sensibilizzazione preventiva.  I socialisti sono con i giovani e saranno sempre contro le manifestazioni di autorità inutili ed ingiustificate”. Così Massimo Carugno (Segreteria Nazionale PSI)

 

 

(ph nel titolo Monte San Cosimo di Claudio Lattanzio)

 

7 Comments

  1. Antonio Colletti

    Conosciamo Massimo Di Paolo.
    E’ colui che ha punito gli studenti che hanno partecipato a il ” Sentiero ella libertà” , nato proprio in quella scuola (ad opera del Preside Pelino ), che da anni richiama escursionisti da tutta Italia.
    Un’ eccezionale rievocazione storica delle traversate della Maiella, da parte di antifascisti, per raggiungere le terre liberate dagli Alleati, e unirsi alla costituenda Brigata Maiella

    • Andrea Pantaleo

      Egregio Antonio Colletti in qualità di storico, di ricercatore negli Archivi di Stato, mi permetto di rivolgerle una domanda che è storicamente fondamentale: considerato che lei argomenta sulla Brigata Maiella, sul Sentiero della Libertà, mi si può spiegare perché, la cerimonia di consegna della medaglia d’oro al valor militare alla bandiera della Brigata Maiella, ha avuto luogo nella città di Sulmona e non in altra località della regione Abruzzo? Sarò ancora più chiaro: se la città di Sulmona, non ha alcun rapporto con la Brigata Maiella, perché la cerimonia di consegna della medaglia d’oro avutasi in data 2 maggio 1965, alla presenza del Ministro della difesa Giulio Andreotti, dello stesso comandante della Brigata Maiella Ettore Troilo, delle altre autorità è avvenuta a Sulmona? Questo avvenimento sarebbe un falso storico? Non penso proprio. Ricordo che la medaglia d’oro al valor militare alla bandiera della Brigata Maiella, unica formazione di patrioti ad esser stata insignita dell’eminente riconoscimento, viene concessa in data 14 novembre 1963 dal Presidente della Repubblica Antonio Segni. Tal riconoscimento, è un primato storico indelebile nella storia della Resistenza italiana, poiché la Brigata Maiella è l’unica formazione di patrioti ad aver avuto la medaglia d’oro al valor militare alla bandiera.

      Andrea Pantaleo

  2. Il critico.....

    Quando si sale sul piedistallo….

  3. Antonio Colletti

    Per cominciare, lei non è uno storico: non risulta che abbia una qualifica universitaria in proposito. Diciamo che è un appassionato di storia: è un’altra cosa.
    Il primo nucleo di quella che si chiamerà Brigata Maiella non è nata a Sulmona, ma fu fondata da Ettore Troilo nei paesi al di là della Maiella.
    All’inizio era un piccolo nucleo, aggregato alle truppe inglesi. Poi altri volontari si unirono. A Sulmona, può testimoniare quanto dico, Ennio Pantaleo. Le consiglio di andarlo a intervistare , ne sarebbe contento. Abita in via Triste, a Sulmona. Aveva solo 14 anni., ma fu arruolato perché denunciò il falso , disse di averne 18. Fu creduto perché era alto e grosso e mostrava più della sua età. Insieme alla Brigata arrivò a Bologna, dove quel piccolo esercito, insieme inglesi, fu accolto trionfalmente.

    • Andrea Pantaleo

      La ringrazio per avermi risposto in quanto stiamo realizzando un dibattito storico straordinario, grazie di cuore. Cosa sono io mi permetto di dirle non deve essere lei a deciderlo; lo storico è colui che si documenta e s’interessa di storia. Lei non risponde alla mia domanda circa la cerimonia di consegna nella città di Sulmona della medaglia d’oro al valor militare alla bandiera della formazione della Brigata Maiella; le chiedo ancora: perché a Sulmona esistono Piazzale Brigata Maiella e Via Ettore Troilo. Aggiungo che, il nucleo che si forma a Casoli, è chiamato il corpo volontari della Maiella, in seguito denominato Banda Patrioti della Maiella, la quale nel giugno del 1944 entra nella città di Sulmona con circa 100 uomini divisi in plotoni di 25 30 unità. Nella città di Ovidio d’intesa con il comando alleato si decide se la formazione si debba sciogliere, in quanto ha già raggiunto l’obiettivo di liberare i territori dell’Alto Sangro e della Valle dell’Aventino, oppure se debba continuare la lotta di liberazione nazionale. Si decide di proseguire questa straordinaria avventura Abruzzese. Esiste una fotografia in mio possesso della Banda Patrioti della Maiella, che è stata scattata in località Tratturo di Sulmona. Mi permetto di aggiungere che corpo, banda, plotone, compagnia, brigata, divisione, corpo d’armata, stato maggiore, non sono i medesimi reparti. Nella città di Sulmona questi meravigliosi ed indimenticabili giovani della Banda Patrioti della Maiella vedranno accrescere il loro organico militare; nel luglio del 1944 in città vi è il bando militare d’arruolamento emanato dal Comitato Patriottico Locale per la Liberazione Nazionale a firma del tenente Claudio Di Girolamo, con gli arruolamenti che avranno luogo al distretto militare regionale di Sulmona. Il distretto militare giunge in città con la legge 28 giugno 1897 n. 225 e diventa operativo dal 1 gennaio 1898. Nel 1823, si ha già notizia storica della presenza nella città di Sulmona del secondo consiglio di reclutamento, il quale ha competenza sulle tre provincie degli Abruzzi. In base alla legge 17 luglio 1910 il distretto militare di Sulmona, si procede a ridimensionarlo, diventando centro per il reclutamento e la chiamata alle armi dei militari. Mi consenta la seguente riflessione: Casoli, Sulmona, l’Abruzzo, Recanati, l’Emilia Romagna, sono un mosaico straordinario di avvenimenti epocali inscindibili. Grazie ancora per aver risposto e, se ho sbagliato qualcosa, la prego di correggermi.

      Andrea Pantaleo

  4. Luciano

    Ma scusate signori mi riferisco a Pantaleo e Colletti state facendo tutte questi pistolotti anche stonati sulla vicenda della Brigata Maiella e gli archivi di Stato. Ma non vi pare esagerato tutte queste lamentazioni e presunzioni di capire tutto? Non se ne può’ più’. E poi lo avete letto bene l’articolo che state commentando su cui scaricate queste e teorie da storici e pseudo storici ? L’articolo parla delle iniziative del Preside del Liceo Scientifico per gli studenti che hanno fatto cavetta e sono andati a San Cosimo come capita da tantissimi anni. C’entra qualcosa con questa storia la Brigata Maiella e gli Archivi di Stato? E allora ??

  5. Andrea Pantaleo

    Ha perfettamente ragione signor Luciano, sottolineo perfettamente ragione.

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