Attualità

Sulmona, quale futuro per il supercarcere?

 

– Caserma carcere di massima sicurezza di Sulmona, Nardella (Uil) mentre i lavori per la costruzione del nuovo padiglione proseguono a ritmo serrato preoccupa il silenzio dell’Amministrazione sull’intergrazione del nuovo personale-

Sulmona, 8 agosto – Non dispiace certo ricevere complimenti in ordine all’efficienza mostrata dai baschi blu di stanza al supercarcere di piazzale vittime del dovere. Tuttavia qualcosa di più oltre rispetto alle belle parole dette dai diversi politici che negli ultimi tempi sono intervenuti per testimoniare la loro vicinanza (a cominciare dallo stesso Marsilio per finire con la consigliera La Porta), andrebbe fatto. A dirlo è Mauro Nardella Componente del Comitato Nazionale di Gestione UIL PA Polizia Penitenziaria Abruzzo e della CST UIL Adriatica Gran Sasso –

“Se non si vorrà fare i conti nel prossimo futuro con il collasso della struttura stessa ancor prima di vederla ampliata- spiega Nardella–  allora i politici, che tanto bene hanno dimostrato di volere ai poliziotti penitenziari sulmonesi, rischierebbero di fare i conti con la loro ipocrisia se non si uniranno a noi nell’ardua battaglia che ci accingiamo a fare al fine  raggiungere l’agognato obiettivo di integrare l’attuale organico (necessari 30 uomini in più richiesti non solo dalla Uil ma anche esoprattutto dalla direzione del carcere in occasione della visita del Garante dei detenuti).

Ciò che preoccupa e non poco è la storia recente che ha riguardato l’apertura di nuovi padiglioni in altri istituti di pena senza l’integrazione di nuovo personale. Sulmona questo non se lo potrebbe assolutamente permettere non solo per la tipologia di circuitazione detentiva in essa presente ma anche e soprattutto per l’elevata età media dei suoi operatori che supera abbondantemente i 50 anni di età ed i 25 anni di servizio. Chi ha questa età, infatti, possiede autonomie in fatto di efficienza fisica e soprattutto di diritto di molto differenti rispetto a quelle che ha un istituto del Nord con i suoi giovanissimi.

Intanto i lavori per la realizzazione del nuovo padiglione vanno avanti a ritmo serrato. Secondo quanto previsto la struttura potrebbe essere tirata su addirittura entro ottobre di quest’anno. Questo potrebbe comportare il suo sicuro varo entro marzo del 2020 ergo…non c’è più tempo da perdere!!

Le 4 unità che l’Amministrazione Penitenziaria, nell’ultima revisione organica elaborata circa un mese fa,  ha assegnato in più rispetto all’organico precedente al penitenziario peligno  fa capo allo stato attuale dei lavori.

Di contro la stessa Amministrazione  non potrà non prevedere l’aggiunta, entro breve, delle ulteriori unità che reclamiamo e che poniamo come conditio sine qua non il muovo padiglione non potrebbe  mai vedere materializzarsi la sua apertura. Di questo interesseremo anche il Prefetto qualora sarà necessario. Intanto la UIL monitorerà il tutto passo passo”. (h. 13,30)

 

 

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