Home Cultura  (Incontri)- Giuliano Auriti, luci, ombre, colore, trasparenze

 (Incontri)- Giuliano Auriti, luci, ombre, colore, trasparenze

Scritto da redazione

“Sogno di dipingere e poi dipingo il mio sogno”.
(Vincent Van Gogh)

Sulmona, 19 maggio– Scene che si sovrappongono come scatti immaginari, magicamente in armonia con cornici e paesaggi, déjà-vu gremiti di metafore, colore, allegria. Dettagli, forme, figure, elementi che assumono precisi significati allegorici e interpretabili. È la maniera di Giuliano Auriti di rendere l’opera sempre attuale e in continuo mutamento così che guardandola, vi si troverà ogni volta un accesso sempre nuovo.

Ha inizio a Parigi il viaggio di Auriti, artista di Orsogna (Ch), esponente dell’arte contemporanea. Una permanenza che infonde stile e individualità e gli regala la giusta sensibilità nel creare. Si esprime nell’arco di un tempo definito da contaminazioni e personali interpretazioni che emergono e diventano determinanti, segnando momenti delineati da stili che mutano insieme alle emozioni vissute e conferendo all’artista personalità e tratto riconoscibili.

Arte che vive di colore: il mondo onirico è protagonista nelle opere di Auriti, le si guarda come accade nei sogni, da spettatore e interprete. Il tutto sviluppato in cromie decise, incalzanti, prorompenti, che ne determinano il carattere.

Nell’ultimo periodo forme essenziali, perlopiù figure, lasciano intuire senza porre particolare attenzione ai dettagli. I corpi risaltano nei volumi in un gioco di colori, pezzi combacianti che donano sostanza all’armonico insieme. 

Giuliano Auriti, da dove cominciamo?

“Cominciamo ovviamente dal mio inizio: Parigi. Si, perché il primo dipinto che io ricordi lo realizzai e “vendetti” proprio a Parigi, avevo 4 anni. Spiego brevemente, realizzai un ritratto che piacque così tanto al medico di famiglia che lo volle per sé “pagandomelo” con una macchinina. Questo è il primo ricordo che ho”.

Giulio Auriti

Il suo stile pittorico nel tempo si identifica con evoluzioni continue che potrebbero far pensare all’espressionismo, iperrealismo, surrealismo, naif.  Si rivede in queste definizioni? 

“L’arte è un viaggio continuo attraverso l’espressione personale e la sperimentazione. Molte volte, gli artisti non si identificano pienamente con una sola corrente artistica, ma piuttosto attingono da diverse influenze per creare qualcosa di unico. L’espressionismo, l’iperrealismo, il surrealismo e l’arte naif sono tutti stili distinti che possono coesistere nell’opera di un artista, riflettendo diverse fasi o aspetti della sua visione creativa. Questa poliedricità mi contraddistingue senza dubbio”.

A un certo punto le sue opere sembrano catapultate nel vuoto, quello dell’anima, si mettono a nudo, si mostrano con tonalità marcatamente scure, forti, espressioni avvolte nell’inquietudine. Cosa stava dipingendo?

“Potrei aver esplorato temi più profondi e intimi, forse esprimendo ansie, paure o conflitti interiori. L’utilizzo di tonalità scure potrebbe riflettere un periodo di introspezione o di confronto con le mie sfide personali”.

Oggi nei suoi quadri vediamo tanto colore, emanazioni di gioia, rappresentazioni di scene quotidiane ricche di simboli e di realtà immaginate che prendono forma sulla trama della tela. Qual è il messaggio che desidera trasmettere?

“L’uso di colori vivaci e la rappresentazione di scene quotidiane piene di gioia e simbolismo nei miei quadri di oggi indicano un periodo di rinnovamento e ottimismo. Attraverso queste opere, voglio trasmettere un messaggio di speranza e celebrazione della vita. I simboli e le realtà immaginate che emergono sulla tela sono spesso un invito a guardare oltre la superficie delle cose, a cercare significati più profondi e a riconoscere la bellezza nelle semplici gioie del quotidiano”.

Uomo, natura, animali, vita, quotidianità, amore.  Indubbiamente temi a lei cari, descrive sogni, la vita com’è o come le piacerebbe che fosse?

“Il messaggio può anche essere un’esortazione a riscoprire il mondo attraverso occhi diversi, a valorizzare l’immaginazione e la creatività come strumenti per arricchire la nostra esperienza di vita. In definitiva, l’arte è un mezzo di comunicazione molto personale, il messaggio che desidero trasmettere oggi può essere interpretato in modi diversi da ciascuno spettatore, a seconda delle proprie esperienze e percezioni”.

Sagome senza volti dentro ai quali ognuno potrà rivedersi, colori tenui, pacati, rassicuranti, che avvolgono con sottile dolcezza e innata eleganza. Giuliano Auriti ci sta dicendo che l’arte è come la vita: basta saperla guardare e immaginare, viverne intensamente l’ombra e la luce, con tutto quello che c’è nel mezzo.

Come vedete quest’albero? Verde? E allora mettete del verde, il più bel verde della vostra tavolozza. E quest’ombra? Piuttosto blu? Non temete allora di dipingerla col blu più intenso possibile”. (Paul Gauguin)

                       Maria Zaccagnini 

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