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Crollo di parte del solaio del liceo Misticoni – Bellisario

Scritto da redazione

la Cgil Pescara chiede l’apertura di un confronto alla Provincia .

Pescara,17 gennaio Momenti di paura ed apprensione a seguito del crollo parziale del solaio durante i lavori di costruzione del liceo Misticoni Bellisario in via Volta a Pescara. Secondo le prime informazioni non sembrerebbe esserci nessuna conseguenza per i lavoratori impegnati sul cantiere.

La Cgil, la Fillea Cgil e la Flc Cgil di Pescara ritengono necessario aprire un confronto con la proprietà Provincia di Pescara per una verifica dei fatti e una ricognizione sulla condizione di tutte le scuole della provincia.

“Il Presidente della Provincia, responsabile della scuola in questione e di tutte le scuole superiori della provincia – dichiara Augusta Marconi Segretaria Generale Flc Cgil Pescara – deve avere l’accortezza e la sensibilità di pensare alla popolazione scolastica e alla comunità educante a partire dalle condizioni di sicurezza, addirittura per un immobile di nuova costruzione, e contrastare  il dimensionamento scolastico che restringe ulteriormente gli spazi educativi e il diritto all’istruzione”.

“La notizia del crollo di un solaio in una scuola è particolarmente grave –  afferma Luca Ondifero, Segretario Generale della CGIL di Pescara -il fatto che detto episodio avvenga durante una fase di nuova costruzione dell’immobile ci preoccupa particolarmente per le conseguenze che avrebbe potuto avere sia sui lavoratori, ma fortunatamente ci giungono notizie rassicuranti da questo punto di vista, sia sulla popolazione scolastica una volta terminati i lavori e aperti gli spazi alla didattica”. 

Rimane centrale il tema della gestione appalti. 

Marco Ranieri, Fillea CGIL Pescara “Occorre la massima attenzione nella gestione degli appalti, sia in fase di predisposizione dei capitolati e nella determinazione dei costi del lavoro e della sicurezza, sia nell’affidamento”. Chiude infine Luca Ondifero “Sono necessarie procedure di prevenzione e controllo negli appalti, nella massima trasparenza, non solo per salvaguardare e tutelare le condizioni di chi lavora in prima istanza, e degli utenti successivamente, ma anche per scongiurare fenomeni e comportamenti illeciti, nonché infiltrazioni della malavita organizzata” .

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