Politica

2 giugno: Tajani al “Corriere della Sera”, aderito a manifestazione per dare il senso dell’unita’

Sulmona, 3 giugno-  Antonio Tajani, vicepresidente di FI, non ha tolto la mascherina nemmeno per un minuto: “Noi – spiega al “Corriere della Sera” – abbiamo detto a tutti i nostri di essere ligi e di rispettare le regole, abbiamo invitato a non partecipare perche’ doveva essere una cosa simbolica, abbiamo tutti sempre lavorato per questo”. Pero’ qualcosa non ha funzionato. “Non e’ successo niente di grave, ma purtroppo era impossibile che non ci fosse qualche momento complicato. Anche a piazza Venezia dove la gente assisteva allo spettacolo delle Frecce tricolori e’ mancato il distanziamento, pure al bar dove sono andato dopo la manifestazione c’erano persone senza mascherina”. E lo stesso e’ successo al corteo, suscitando molte polemiche. “Ma se si vede dall’alto, dalle riprese con i droni, si nota bene come una certa calca ci fosse solo in testa al corteo: c’erano 2-300 giornalisti tutti alla ricerca di dichiarazioni e immagini, era difficile impedire che le persone venissero a contatto. Gli eventi sono cosi’, c’e’ poco da fare. Se avessimo organizzato al Circo Massimo chissa’ cosa sarebbe successo”. Forse non era necessario fare questa manifestazione in tempi di distanziamento. “Noi avevamo un solo obiettivo: abbiamo aderito alla manifestazione che ci e’ stata proposta per dare il senso dell’unita’ del centrodestra, e abbiamo chiesto a tutti di rispettare ogni regola. Abbiamo anche, con Maurizio Gasparri, fatto allontanare alcuni manifestanti che non ci sembrava avesse senso partecipassero proprio per evitare ogni problema”

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